nov 18

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nov 20

La sezione Musica e affini è ormai piena di polvere in quanto Aleppo anche se non ha niente da fare non fa più nulla per il suo angolino di blog gentilmente offertogli mesi or sono… :cry: I miei gusti e quelli di Aleppo non si assomigliano molto, con le dovute eccezioni, e quindi non so quanto gradirà questo post, fatto sta che mi andava di metterlo su e l’ho scritto…

Antonello Venditti all’anagrafe Antonio nasce a Roma l’ 8 Marzo 1949, figlio del molisano Vincenzo Italo, un ufficiale di polizia e di Wanda Sicardi, una professoressa. Durante l’adolescenza ha problemi di obesità, arrivando a pesare 90 chili e spinto dalla famiglia, impara a suonare il pianoforte. A 14 anni, scrive le sue prime tre canzoni: Sora Rosa (la prima in assoluto), Lontana è Milano e Roma capoccia.

Frequenta il liceo Giulio Cesare, a cui rimarrà profondamente legato, tanto da dedicargli un celebre singolo. L’occasione di fare ascoltare in pubblico le canzoni scritti arriva alla fine degli anni sessanta con la partecipazione alle attività del celebre locale romano Folkstudio. Oltre al modo eccezionale con cui suonava il pianoforte gli addetti ai lavori del Folkstudio lo notarono anche il timbro vocale molto simile a quello del sax tenore, strumento suonato in molte sue canzoni dall’amico Gato Barbieri.


Antonello comincia ad esibirsi al Folkstudio in uno spazio del programma denominato “I giovani del folk”: questa diventa poi anche la denominazione usata dai quattro per le esibizioni nel resto d’Italia. Nel 1971 Venditti debutta come autore: la It pubblica infatti il 45 giri del gruppo Le Impressioni, Il prete rosso, che sul lato B ha la canzone È la fine della vita, scritta da Venditti.

Nel 1972, complice un viaggio premio in Ungheria, Venditti e De Gregori ( conosciutisi al Folkstudio ) decidono di costituire un duo, e riescono ad ottenere un contratto con la It : il primo e unico album del duo, pubblicato nel giugno del 1972, porta il curioso titolo di Theorius Campus.

Il 1975 è l’anno del suo matrimonio con Simona Izzo, e del successo di Lilly, con cui Venditti arriva al primo posto della hit-parade sia dei 33 giri che dei 45: in effetti questo è sicuramente l’album più completo tra quelli della prima fase della sua carriera, e affianca a canzoni in dialetto romanesco.

Dopo un successo di vendite di tal genere è sempre difficile ripetersi, e il disco seguente, Ullalla, pubblicato ad ottobre del 1976 non ci riesce. Questo insuccesso riesce a rovinare il rapporto tra il cantautore e la RCA, per cui Venditti contatta un nuovo produttore che gli fa firmare un nuovo contratto discografico con la Philips, che pubblica il fortunatissimo Sotto il segno dei pesci (1978, con cui ritorna al primo posto sia nelle classifiche dei 45 giri che dei 33) e Buona domenica (1979).

Gli anni ‘80 si concludono con un grandissimo successo di vendite con l’album In questo mondo di ladri contenente tra l’altro la canzone Ricordati di me che negli anni a venire sarà sempre presente nei suoi concerti. Quest’album insieme al precedente, segna un punto di svolta nello stile di Venditti, con un mutamento di sonorità che da un lato mette sempre più in secondo piano il pianoforte e dall’altro evidenzia sempre più la parte ritmica negli arrangiamenti delle canzoni.


Sono degli anni Novanta gli album Benvenuti in paradiso, Prendilo tu questo frutto amaro (1995) pubblicato anche in spagnolo col titolo Cada istante, arriva poi dopo due anni Antonello nel paese delle meraviglie (1997) album con il quale Antonello rivisita con una orchestra sinfonica i suoi maggiori successi contenente anche il brano inedito Ho fatto un sogno; sempre dopo altri due anni ecco il capolavoro Goodbye Novecento (1999) dove trova spazio anche la canzone Su questa nave chiamata musica dedicata a Fabrizio De André.

Nel 2001 esce Circo Massimo 2001 contenente anche l’inedito Che c’è (scritto in occasione del terzo scudetto dell’Associazione Sportiva Roma di cui è tifosissimo, tanto da averne scritto l’inno). Che fantastica storia è la vita è il titolo del disco che esce nel 2003, in cui Venditti si riavvicina alle sonorità del passato e torna a cantare con Francesco De Gregori nel brano Io e mio fratello. In quest’album sono contenute anche la struggente Lacrime di Pioggia, dedicata al padre scomparso e Ruba scritta negli anni settanta per Mia Martini.

Nel novembre 2006 esce la sua antologia più completa, un cofanetto di 3 CD intitolato Diamanti che rimane nella classifica dei dischi più venduti per quasi un anno vendendo oltre 250.000 copie. Il 16 novembre 2007 esce il suo nuovo lavoro Dalla pelle al cuore, contenente nove canzoni inedite anticipato già in radio il 12 ottobre 2007 dal singolo omonimo.

Il 31 dicembre 2007 annuncia l’uscita di un nuovo singolo, intitolato Indimenticabile. Quella notte canta una canzone attinente al periodo natalizio e presente nell’album Dalla pelle al cuore, intitolata Regali di Natale. Il 20 gennaio 2008 viene premiato con il Telegatto all’Auditorium Conciliazione di Roma e pochi giorni dopo esce su Video Italia il videoclip della canzone Indimenticabile, girato nel quartiere Eur a Roma.


Oggi si trova in giro con il suo nuovo Tour e proprio il 17 Novembre 2008 si è esibito nel Palalottomatica a Roma con il suo tour Dalla Pelle al Cuore, dopo il concerto ha rilasciato un intervista al Messaggero di cui riporto qualche stralcio: ” Mi ha colpito vedermeli davanti, pensare a come vengono descritti, frequentatori delle discoteche, delle droghe, che prendono la macchina e vanno ad ammazzarsi… Trovo internet entusiasmante. È una grande opportuinità che va utilizzata e, per esempio, YouTube ti dà l’idea di come stia cambiando la musica. L’altro giorno ho provato a guardare i miei pezzi. Dalla pelle al cuore è stata visitata un milione e 130 mila volte, Alta marea un milione. Altro che crisi, è come essere negli anni d’oro della musica… “

Con questi stralci di intervista direi si possa concludere questo post che cerca di fare un breve riassunto sulla vita di un cantautore italiano che dagli anni ‘70 ad oggi è sempre stato largamente apprezzato dagli italiani e non solo, che ha realizzato decine di album e fatto centinaia di tappe nelle sue tournè italiane e fatto sorridere e piangere allo stesso tempo due se non tre generazioni che oggi si trovano ai suoi sempre affollati concerti.

Saluti

Accius

lug 10

Salve a tutti, mi presento, sono il Falso!

Non vi stavate chiedendo perché in questo blog si parla solamente di politica, sport, attualità, computer e affini!? Se vi stavate facendo anche voi questa domanda e quello che vi mancava all’appello era un po’di di quella sana e dolce arte apollinea, ecco che finalmente è arrivato ciò di cui sentivate uno sviscerato bisogno:

MUSICA…

Musica di tutti i tipi, che piacciano a me per lo meno! O che mi facciano talmente schifo da doverne pubblicamente esprimere il mio ribrezzo!

Una cosa è certa: ciò che mi propongo di fare, oltre a denigrare quei gruppi a dir poco idioti i cui nomi non sono assolutamente degni di essere incisi nelle Tabulae Dealbatae della Fama, è di farvi conoscere roba nuova, gente nuova, di cui è probabile non abbiate mai sentito parlare perché nel nostro simpatico paesino (l’Italia intendo…) dove vanno soltanto un paio di generi musicali, alquanto discutibili tra l’altro, non se li fila nessuno.

Ciò che vorrei fare è proprio parlare di questi “simpatici personaggi”, quasi sconosciuti alle masse, ma comunque validissimi e degni di essere ascoltati (o al limite conosciuti) almeno quanto i vostri cari Ligabue e Vasco Rossi.


Io sono un musicofilo accanito; sono arrivato ad un livello tale che sento proprio il bisogno di scoprire nuovi gruppi, nuovi generi e melodie originali che mi diano emozioni diverse da quelle che provo normalmente ascoltando ciò che già conosco.

Sono un pochino fissato eh?! Ed anche rincoglionito vero!?… SI, direi decisamente di si, ma è proprio per questo che mi son fatto (e sto continuando a farmi) una discreta cultura di quei “simpatici personaggi” di cui parlavo prima e che voglio provare a far apprezzare anche a voi, perché non ci credo che non ve ne piacerà neanche uno… 8-)

Dal momento che Accius mi ha dato quest’opportunità voglio coglierla al volo e fare di quest’idea, come ho detto a lui, la mia crociata personale!