Lug 11

Finalmente! Dopo un lungo periodo di astinenza, possiamo tornare a goderci le avventure di Zoro, Sanji e compagnia bella: pochi giorni fa, infatti, Italia1 ha iniziato a trasmettere i nuovi episodi di “One Piece - All’arrembaggio”! La sigla è stata cambiata (personalmente preferivo quella vecchia; voi che ne pensate?), ma lo spirito del cartone, ovviamente, è sempre lo stesso: personaggi strampalati, tanta azione e risate a non finire!

Il punto della situazione: nelle puntate che vanno in onda in questi giorni, troviamo i nostri pirati preferiti sparpagliati all’interno di una gigantesca fortezza della marina militare, che attualmente ha catturato Zoro e tiene in custodia la mitica nave Going Merry. Come è stato possibile tutto ciò? Molto semplice: la banda di Cappello di Paglia, reduce da una serie di terribili scontri avvenuti nientepopodimeno che in cielo, è letteralmente precipitata nel lago salato che circonda la base militare (chiamata “Navarone”). Nella caduta tutti i membri sono stati sbalzati via e sono rimasti isolati: adesso devono riunirsi e cercare di fuggire. Per loro fortuna il lago di Navarone è collegato all’oceano, ma la base brulica di marinai…

Gli appassionati del fumetto (sì, One Piece è anche e prima di tutto un fumetto, edito in Italia da Star Comics) avranno notato che l’avventura che si sta svolgendo adesso non è presente nell’originale cartaceo: è stata realizzata appositamente per la serie tv. Questo è un espediente piuttosto comune, usato in genere per “allungare il brodo” e permettere la trasmissione di nuove serie senza dover attendere l’uscita di un numero eccessivamente grande di fumetti (gli autori di manga sono estremamente lenti!). In One Piece, almeno per ora, anche queste avventure “apocrife” hanno mantenuto un livello decente, a differenza di quanto accadeva per Dragon Ball, in cui hanno addirittura inserito un episodio che vedeva una Bulma ipnotizzata picchiare Junior/Piccolo!!!!!!!!

In generale, comunque, la serie animata di One Piece rispetta molto il fumetto. Innanzitutto, i nomi sono quasi tutti gli stessi. Modifiche non troppo fastidiose riguardano il “Grande Blu”, nel fumetto “Rotta Maggiore”, e il “Cuore dei Mari”, in originale “All Blue”. La scelta più discutibile riguarda il nome del protagonista: nel fumetto il nome di Capello di Paglia è “Rufy”, e non “Rubber”. Quest’ultimo può sembrare più calzante, in quanto significa “gomma da cancellare” e fa dunque riferimento ai poteri del personaggio, ma vorrei porre una domanda: checcacchio ne sapeva la su mamma che avrebbe mangiato il frutto Gom Gom? Perché avrebbe dovuto chiamarlo “Rubber”? Era forse una cartolaia? “Rufy” (”Luffy” nell’edizione americana) è la giusta traslitterazione dell’originale giapponese, non vedo perché dovrebbe essere cambiato.

Ma qual è il segreto del successo di One Piece? Sicuramente l’incredibile fantasia dell’autore, Eiichiro Oda. Tutte le sue idee sono estremamente originali, a partire dai Frutti del Diavolo (divenuti senza senso Frutti del Mare nel cartone… :( ), che conferiscono a chi li mangia le capacità più bizzarre. Ogni personaggio ha così un modo di combattere diverso, e si evita l’effetto di ripetitività evidente ad esempio in Dragon Ball. Inoltre, Oda riesce a mescolare magnificamente suspense e comicità, in un alternarsi di colpi di scena e trovate esilaranti.


Ogni membro della ciurma di Rufy costituisce poi un ingrediente fondamentale! Imprevedibili, tostissimi e assolutamente folli, i pirati di One Piece hanno grandi ambizioni e animo nobile. Roronoa Zoro, che cerca di diventare lo spadaccino più forte del mondo per onorare la promessa fatta ad un’amica scomparsa; il cuoco Sanji, che vuole trovare il mitico All Blue (Grande Blu) in cui nuotano tutti i tipi di pesci; l’avvenente Nami, trasformatasi in una ladra per riscattare il proprio villaggio, preda degli Uomini Pesce di Arlong; Usop figlio di Yasop, con la sua mira infallibile, la straordinaria capacità di mentire e la tendenza a fuggire alla prima occasione; Tonytony Chopper (RennyRenny Chopper ), l’uomo renna medico della banda; Nico Robin, assassina e archeologa dal passato ancora avvolto nel mistero, e per finire lui, Monkey D. Rufy, che affascinato dalla storia di Gold Roger, Re dei Pirati, vuole fregiarsi di questo titolo a sua volta. Ognuno di loro è guidato da un grande spirito d’avventura e da una forza di volontà incrollabile.

Io sono prima di tutto un fan del fumetto, per cui so già molte cose che nel cartone devono ancora accadere! Vi consiglio di continuare a seguirlo, perché ne vedrete delle belle! Vi lascio con un’ultima immagine di Zoro in azione (non l’avevate capito che è il mio idolo?)!

Non state coi piedi per terra

Lenny

Lug 08

Salve gente! Per gentile concessione dell’Allegro Accius, adesso ho una specie di rubrica tutta per me. Mi occuperò prevalentemente di libri, fumetti e di tutto ciò che concerne la fantasia (per questo il titolo “L’angolo di Lenny” e non semplicemente “LIbri e fumetti”). Non voglio passare da esperto in materia: in questa sede semplicemente consiglierò qualche lettura e parlerò del mio rapporto personale con opere di tutti i tipi. Mi aspetto da voi commenti, critiche e soprattutto suggerimenti per nuove letture.

Perché proprio la fantasia? Consideratemi pure un bambinone, ma credo che la capacità di immaginare sia una dote fondamentale nella vita di chiunque. Innanzitutto, permette di rilassarsi, è una fonte di svago a buon mercato, un porto sicuro in cui attraccare ogni qual volta si desidera dimenticare i problemi di tutti i giorni. Inoltre, l’immaginazione apre la mente, solleva i pensieri liberandoli dai vincoli del mondo materiale e della realtà contingente. Se la eserciterete un po’, vi capiterà di guardare molte cose con occhi nuovi, o addirittura di vedervi attraverso. Potrete essere dove vorrete, quando vorrete.

Capisco che alcuni possano trovare difficoltà nell’affrontare le letture più inverosimili (non mi riferisco tanto ai libri, quanto ai fumetti), che considerino stupide le storie incentrate su tizi che volano in calzamaglia o ambientate in un futuro remoto. Non c’è niente di grave, ognuno ha i suoi gusti!


Ma se mi è permesso dare un consiglio, invito tutti ad ampliare i propri orizzonti: i “realisti” convinti dovrebbero provare un po’ di fantascienza, magari d’autore (che so, un Orwell, o un Asimov); i fanatici di Tolkien potrebbero passare ad un bel romanzo d’amore (evitando possibilmente Moccia!). In particolare, invito a non lasciarsi scoraggiare dagli elementi meno realistici di certi libri e fumetti, perché dietro ai particolari più incredibili può celarsi un “succo” che nessuno si aspetterebbe. Alcuni scrittori riescono ad imbrigliare la loro fervida immaginazione e a guidarla nella realizzazione di potenti metafore sugli aspetti più profondi della realtà. Allo stesso modo, personaggi apparentemente assurdi risultano essere assai complessi, sfaccettati, a modo loro vivi e verosimili. E’ il caso di Hulk, del quale vorrei parlarvi in questo mio primo articolo, complice anche l’uscita del nuovo film (interpretato dal sempre ottimo Edward Norton e dal “tarantiniano” Tim Roth).

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