Il World Trade Center… Parte 2…

Da dove viene la forza che lancia i detriti lateralmente, così lontano dalla Torre Sud (ed in seguito da quella Nord), creando lo spettacolare “fungo” di calcinacci che è stato registrato da mille immagini, con alcuni quintali dei medesimi che partono addirittura verso il cielo? Di solito, quando un edificio crolla per conto suo, cede prima nel punto più debole, e da lì si trascina con sè tutto il resto, ma non manda nel frattempo in orbita pareti, finestre, pavimenti e scrivanie.

Quello che vedete sotto, conficcato in un palazzo contiguo, è un segmento della struttura esterna a “T” delle Torri, in acciaio, che ad occhio e croce dovrebbe pesare almeno tre quintali. L’edificio colpito sta a più di 80 metri dalla Torre crollata.

Quale forza potrebbe mai averlo eradicato così nettamente dalla struttura portante, per poi scagliarlo a quella distanza dalla Torre stessa? In un crollo passivo, di solito, le strutture si accartocciano su se stesse, piegandosi e schiacciandosi secondo la dinamica in corso, ma non sparano certo in aria proiettili di quel peso e dimensioni, dopo averli staccato così nettamente dal resto della struttura.

A cosa sono dovute lo pozze di metallo fuso..?

La questione delle pozze di metallo fuso è sicuramente l’ostacolo più grosso che deve superare chi voglia sostenere che davvero gli edifici sono crollati a causa dei soli impatti aerei e degli incendi conseguiti. E’ noto infatti come il semplice kerosene non possa in alcun modo aver provocato gli effetti di seguito descritti:

Che cosa quindi ha potuto creare temperature di 7-800 C°, che siano inoltre perdurate per così tanto tempo?

Questa termografia è stata scattata dalla NASA cinque giorni dopo i crolli, e mostra come i “punti caldi” fossero proprio alla base delle tre Torri crollate. Nella colonna di destra, bordate in rosso, le temperature in gradi centigradi.

Come già detto, una volta rimosse le macerie, e dopo ben sei settimane, i soccorritori avrebbero trovato, più in profondità, temperature ancora maggiori. La cosa è ancora più inspiegabile, poichè è risultato evidente che la combustione dovesse poter continuare anche in assenza di un normale ricambio di ossigeno. Fino ad ora è quindi stato impossibile dare una qualunque spiegazione accettabile per quelle pozze roventi - con i soli cedimenti strutturali e con gli incendi provocati dal kerosene - oppure per questi deformazioni dell’acciaio che normalmente richiedono temperature di migliaia di gradi centigradi per poter avvenire.

Da dove può essere venuto il calore necessario a creare inestricabili grovigli di acciaio e roccia fusi insieme come questi?

L’acciaio svenduto del world trade center, cancellazione delle prove…

Uno dei motivi per cui, cinque anni di distanza, non sappiamo ancora con certezza i motivi per cui le twin towers siano crollate, ma dobbiamo affidarci a speculazioni e modelli generati al computer, è che gran parte delle travi d’acciaio e delle macerie, disseminate a Ground Zero, fu sgomberata e fatta sparire in gran fretta, ostacolando l’indagine in corso.

Il Comitato scientifico della Camera dei Rappresentanti se ne lamentava già  il 6 Marzo 2002 durante una discussione sull’indagine del crollo delle Torri Gemelle. Il loro rapporto arrivò alla conclusione che l’investigazione fu “ostacolata”. Il primo problema fu che le truppe addette alla rimozione, vale a dire la stessa Controlled Demolition Inc. che operò lo stesso lavoro ad Oklahoma city, arrivò sin dal primissimo giorno ed iniziò a eliminare le macerie. Secondo il rapporto infatti:

Una parte critica dell’acciaio se ne andrà prima che il primo [investigatore] anche solo raggiunse il sito.

Quando gli investigatori arrivarono, inoltre, scoprirono di avere meno autorità  delle truppe addette alla ripulitura:

La mancanza di autorità degli investigatori per sequestrare i pezzi di acciaio per esaminarli prima che furono riciclati portò alla perdita di importanti elementi probatori…

Il Presidente della sopraddetta Commissione, il membro del Congresso Boehlert, ebbe a dichiarare:

Nessuno ha l’autorità necessaria [...] Devo ammettere che l’investigazione corrente sembra essere avvolta in una segretezza eccessiva [...] prove preziose sono state perse per sempre, e le copie dei progetti sono state trattenute per mesi.

Il Ny Daily News (4/16/2002) concluse che:

Circa 185.101 tonnellate di acciaio strutturale sono state trasportate via da Ground Zero. La maggior parte dell’acciaio è stata riciclata dopo la decisione della città  di inviare rapidamente i rottami nei magazzini del Ner Jersey. La frettolosa decisione ha oltraggiato molte famiglie delle vittime che credono che l’acciaio dovesse venir analizzato approfonditamente. Lo scorso mese, gli esperti nel campo degli incendi hanno detto al Congresso che circa l’80% dell’acciaio fu eliminato senza esser esaminato perché gli investigatori non avevano l’autorità  necessaria a far conservare i rottami.

Nel Gennaio 2002 anche il Fire Engineering Magazine aveva denunciato l’insabbiamento, l’editore Bill Manning scrisse:

Stiamo letteralmente trattando l’acciaio rimosso dal sito come spazzatura, non come prove cruciali della scena di un incendio, la distruzione e la rimozione delle prove deve cessare immediatamente.
Il danno strutturale causato dagli aerei e dall’accensione esplosiva del carburante non furono sufficienti a tirare giùle torri. Fire Engineering ha buone ragioni per credere che l’ ‘investigazione ufficiale’ benedetta dalla FEMA sia una stupida farsa della quale si possono già  essere impossessate forze politiche per portare avanti i propri interessi i quali sono, con un eufemismo, molto distanti da una completa rivelazione. A parte il beneficio marginale ottenuto da un’osservazione visiva delle prove nella passeggiata, durata tre giorni, condotta dai membri dell’ASCE investigation committee — descritta da una fonte loro vicina come una “gita turistica” — nessuno sta cercando le prove di nulla.[...]
Ho letto la normativa NPFA 921 per le investigazioni sugli incendi e da nessuna parte si può trovare una esenzione che permetta la distruzione di prove per gli edifici alti più di 10 piani.[...]
Per come è lo stato delle cose ora… l’investigazione in merito all’incendio ed al crollo del World Trade Center risulterà solo in un quantitativo di carta e di ipotesi generate al computer.

Ipotesi generate al computer. Quelle che auspicava Bloomberg: (e che casualmente ritroveremo poi nell’investigazione del NIST a giustificare [l'inizio de] i crolli)

Se volete analizzare i metodi costruttivi ed il design, al giorno d’oggi è quello che fanno i computer. Limitarsi a guardare un pezzo di metallo di solito non può dirvi nulla.

Ma come si fa a costruire un modello al computer, basandosi solo su una letteratura specifica di supporto, ovvero esaminando i casi simili del passato, quando il crollo dei tre edifici del World Trade Center è un caso unico nella storia?

Anche il New York Times si era fatto sentire sulla questione, a Dicembre 2001:

La decisione di riciclare rapidamente l’acciaio del WTC nei giorni immediatamente successivi al 9/11 significa che potremmo non conoscere mai le risposte definitive.

Una critica ripresa alla CBS (12 Marzo 2002) dal Professore di Ingegneria Civile di Berkeley Abolhassan Astaneh-Asl:

Dove avviene un incidente automobilistico e due persone vengono uccise conserviamo l’automobile sino a processo concluso. Se un aereo cade, non solo teniamo la carcassa ma raccogliamo tutti i rottami, li portiamo in un hangar e li rimettiamo assieme. Questo se muoiono anche solo 200, 300 persone. In questo caso invece abbiamo tremila morti. Ed abbiamo una delle più importanti.. costruzioni fatte dall’uomo. Il mio desiderio è che avessimo fatto tutto ciò che era nelle nostre facoltà … Raccogliere tutto questo acciaio, trasportarlo in un luogo apposito. Invece di riciclarlo…. Dopotutto questa è una scena del crimine e dobbiamo riuscire a capire esattamente ciò che è accaduto”

Questo modo di operare, oggettivamente illegale e ostruente per le indagini che seguirono, veniva emulato in quei tempi dai rappresentanti dell’Amministrazione Bush per limitare in generale il raggio di tutte le indagini sull’11 Settembre. Il 25 Gennaio 2002 Cheney chiamò il Senatore Daschle per chiedergli di “Limitare la portata e l’analisi di quanto accaduto l’11 Settembre,” cosa che gli fu poi ripetuta dallo stesso Bush quattro giorni dopo incontrandolo di persona.
Quello stesso Bush che dal giorno dopo aveva messo in guardia che “non avrebbe tollerato oltraggiose teorie della cospirazione riguardanti gli attacchi dell’11 Settembre 2001.”

Ma che fine ha fatto tutto questo acciaio?

Gran parte dell’acciaio è stata venduta e spedita in gran fretta in India ed in Cina; l’azienda cinese Baosteel, da sola, ne acquistò cinquantamila tonnellate ad un prezzo di 120$ a tonnellata.

Un’altra parte dell’acciaio del World Trade Center è stata usata, invece, in un cantiere di New Orleans, per costruire una nave da guerra: la USS New York.

Ma così facendo l’inchiesta del NIST ha potuto avvalersi soltanto di pochi frammenti per elaborare la sua teoria:

In un periodo di cirac 18 mesi, 236 pezzi di acciaio sono stati spediti ai laboratori del NIST
[..]
Sette pezzi provengono dal WTC5. I 229 campioni rimanenti rappresentano circa lo 0,25% delle duecentomila tonnellate di acciaio strutturale utilizzato nella costruzione delle due torri.
[..]
Sono stati identificati 42 pannelli esterni: 26 dal WTC1 e 16 dal WTC2. Dodici colonne centrali sono state, inoltre identificate: otto dal WTC1 e quattro dal WTC2. Ventitrè pezzi sono stati identificati come facenti parti dei truss ma non è stato possibile stabilire la loro posizione all’interno dell’edificio.
Sovrapponendo le locazioni dei campioni con le fotografie esterne dell’edificio successive agli impatti degli aerei [..] è stato possibile identificare i frammenti d’acciaio situati nelle zone vicine all’impatto. Essi includono cinque campioni provenienti dai pannelli esterni del WTC1 e due campioni di colonne centrali per ognuna delle due torri..

Curiosamente non è stato possibile recuperare nessun campione d’acciaio del WTC7 e le proprietà dello stesso sono state stimate sulla base della letteratura in materia e della documentazione contemporanea.

Ma come si fanno ad elaborare modelli e verificarne l’attendibilità  sulla base dei dati e delle evidenze empiriche se queste non vi sono?
Come si fa ad accettare per vero un modello che predice per l’acciaio, temperature superiori ai 600°C quando lo stesso rapporto ammette che:

Solo tre colonne del perimetro mostravano prove che l’acciaio avesse raggiunto una temperatura al di sopra dei 250°C

… e riguardo agli unici due campioni di colonne centrali che è stato possibile analizzare dice che:

nessuna ha raggiunto i 250C!

Documentazione segretata, cancellazione delle prove…

Mentre “ci viene raccontato” che tutta la verità sui crolli delle Torri starebbe nel Rapporto NIST - cosa che già sappiamo non vera - pare che i veri rilievi scientifici siano stati fatti, ma solo dalle parti in causa che lottavano per il cospicuo rimborso assicurativo delle Torri Gemelle.

Purtroppo per noi, tutta questa preziosa documentazione è stata secretata per ordine giudiziario, e quindi nessuno potrà mai conoscere con certezza i veri motivi dei crolli delle Torri Gemelle.

TITOLO: Nella documentazione processuale molti particolari sui crolli delle Torri potrebbero restare secretati.

E’ probabile che un’interpretazione particolarmente completa ed approfondita dei crolli del WTC durante gli attacchi dell’11 settembre sia stata inserita in una procedura segreta del tribunale federale della Lower Manhattan.

Documentazione confidenziale, accumulata nelle fasi iniziali di complesse cause assicurative, contiene dati e perizie eseguite da alcuni fra più rispettabili ingegneri della nazione, e comprende calcoli al computer con una serie di imagini tri-dimensionali dell’interno deformato delle Torri dopo che sono state colpite dagli aerei, per aiutare a individuare la sequenza dei cedimenti che ha portato ai crolli.

Una quantità immensa di prove documentali, che supera di gran lunga quello che i periti governativi [NIST] hanno raccolto, è stata messa insieme, nel tentativo di dare una spiegazione scientifica a complesse domande di particolare valenza emotiva che riguardano i tragici cedimenti degli edifici.

Molti temono che certe informazioni rigorosamente protette, che comprendono analisi e possibili risposte che le famiglie e gli ingegneri di tutto il mondo si aspettano, possano rimanere sepolte in fascicoli secretati, o addirittura venire distrutte. Gli esperti, legati da accordi di confidenzialità ai loro clienti, non possono rivelare pubblicamente le loro conclusioni, finchè le cause sono aperte. Il giudice incaricato ha approvato un accordo legale di base, secondo il quale, se si arrivasse ad un patteggiamento prima del processo, certa documentazione  cruciale presentata dalle parti avverse potrebbe restare secretata.

E siccome il patteggiamento, come è noto, è poi stato raggiunto, il mondo non potrò mai conoscere i veri motivi dei crolli delle Torri Gemelle.

Sappiamo però che, per qualche ragione, non si vuole che tali motivi vengano conosciuti.